Saturday, June 12, 2010

un Paese adorabile

La Stampa, 11/6/2010:

C'è qualcosa di speciale tra il Cavaliere e la Spagna, che peraltro
considera un Paese «adorabile», cattolico di facciata ma in realtà
«libertino». Quando c'è di mezzo la Spagna, il governo socialista, i
giornalisti spagnoli, le ministre spagnole, o Zapatero in persona,
Silvio Berlusconi dà sempre molto.

Sarebbe affrettato considerarle banalmente gaffes, o presunte tali.
Ieri il premier italiano, dopo aver parlato di euro ed economia, ha
mollato lì il collega spagnolo (nella Sala delle Galere) e dribblato
la stampa (c'era un indigesto precedente, che leggerete). «Lascio
l'amico Josè Luis alle domande dei giornalisti, e lo saluto come si
saluta un santo, perchè avendo avuto la benedizione del Papa, in
questo momento è in una situazione di grazia assoluta...». Palazzo
Chigi precisa che era tutto concordato per lasciare spazio all'ospite.
Fatto sta che Zapatero è rimato un po' sorpreso - «sconcertato»,
secondo El País -, certo anche abituato all'imprevisto col Silvio
della Brianza.

Lui vorrebbe, in fondo, un sorriso per tutti, e da tutti. E per questo
ama il palcoscenico internazionale, gli allarga la scena. Solo con la
Spagna è stato capace di dire che gli sembravano «troppe nove donne
nel governo spagnolo» (Zapatero s'era appena insediato); di fare le
corna in un vertice internazionale a Caceres; di ascoltare un'altra
volta un po' teso (sempre con Zapatero accanto) la domanda sulle
escort e l'immagine dell'Italia rivolta dal giornalista di El País
Miguel Mora. Il video è per appassionati: Silvio serrò un po' la
mascella, prima tentò la battuta, «è invidioso, eh?, ci sono molti
turisti stranieri che hanno prenotato le vacanze per il prossimo
anno»...

<http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=14&ID_articolo=552&ID_sezione=6&sezione=>

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